Viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto: un itinerario on the road

Viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto significa prendersi il tempo che serve per scoprire un Paese splendido, complesso ed emotivamente impegnativo.

 

È una destinazione ancora poco popolare e sono molte le persone che, sentendo parlare del mio viaggio imminente in questa zona dei Balcani, mi chiedevano “perché vai in Bosnia? Ma non è pericolosa? Cosa c’è da vedere?”. 

 

I bosniaci possiedono un detto che recita: “Dove finisce la logica, inizia la Bosnia ed Erzegovina”. Ed è vero, soprattutto quando inizi a scavare nella sua storia che abbraccia secoli e imperi, fino a culminare in quella guerra bosniaca del 1992-1995 ancora visibile tanto sui muri delle città quanto nei racconti delle persone.

 

Ma la guerra è solo un capitolo, perché l’impegno che la Bosnia ed Erzegovina ha riposto nel suo percorso di ricostruzione è sbalorditivo. Resiliente come l’acqua che sgorga dovunque, comprese le città, oggi più che mai è altrettanto un luogo di nuovi inizi e di creatività in fiore.

 

Ed ecco, quindi, che il mio itinerario on the road in Bosnia mi ha portato a scoprire non solo le città principali, ma anche parchi nazionali, piccoli borghi e laghi apprezzando, chilometro dopo chilometro, il calore della popolazione e la bellezza del paesaggio.

Tavolo basso da caffè in Bosnia
Viaggiare in camper in Bosnia ed Erzegovina
Gatto in Bosnia
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In questa guida troverai

LA GUIDA IN BREVE

 

  • TIPO DI VIAGGIO | Itinerario on the road in Bosnia ed Erzegovina
  • DURATA CONSIGLIATA | 7–10 giorni
  • PERIODO MIGLIORE | Primavera e autunno
  • IDEALE PER | Chi ama viaggi autentici, natura, storia e borghi poco turistici
  • NOLEGGIO AUTO | Non hai tempo per guidare fino in Bosnia? Noleggia un’auto online con Discover Cars

Ciao, sono Elena Usai

 

Sono una travel blogger e content creator sarda e ti aiuto a scoprire l’Italia, l’Europa e il mondo con calma e autenticità. Mi piace visitare i luoghi fuori stagione, imparare a coglierne i dettagli leggendo libri al riguardo e, alle lunghe liste di cosa fare e vedere, preferisco poche esperienze, ma vissute pienamente. 

 

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Donna ammira la vista di Pocitelj in Bosnia

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Dove viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto: itinerario e tappe principali

Parco Nazionale di Una

Arrivando dalla Croazia, il Parco Nazionale di Una è stata la prima tappa del mio viaggio in Bosnia in auto. Questa è sicuramente una delle mete meno conosciute perché distante ben 4 ore e mezza dalle più famose Mostar e Sarajevo. Di conseguenza, seppur fosse luglio, è stata anche una delle meno affollate! 

 

Il Parco Nazionale di Una è il più grande di tutto il Paese e fu istituito nel 2008. Qui puoi campeggiare nei giardini dei locali, gustare le specialità della tradizione a prezzi onesti e lasciarti stupire dalla potenza della natura che si manifesta in tutta la sua forza attraverso le cascate.

 

Le più famose sono la cascata Štrbački Buk, dalle acque blu e turchese, e quella di Milančev Buk, alta 54 metri e circondata da scenografiche pozze d’acqua. 

Cascata nel Parco Nazionale di Una in Bosnia
Ponte nel Parco Nazionale di Una in Bosnia
Viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto tra cascate

INFO PRATICHE

 

  • TEMPO MINIMO DI VISITA | 1-2 giorni

  • COME ARRIVARE | Perfetto come prima tappa entrando dalla Croazia

  • BIGLIETTO D’INGRESSO | Ci sono diversi ingressi con i rispettivi biglietti d’ingresso; i prezzi si aggirano tra i 2,50€ e i 6€. Porta con te i contanti!

Jajce

A due ore di distanza si trova Jajce, una piccola città della Bosnia ed Erzegovina centrale famosa per essere stata costruita sopra una cascata naturale alta 17 metri, che cade proprio nel centro abitato. 

 

Oltre la cascata, la città vanta anche un passato storico di rilievo. La cittadella di Jajce fu l’ultima roccaforte del Regno di Bosnia prima della sua caduta sotto l’Impero Ottomano. La fortezza del XIII secolo fu la sede dei re bosniaci (motivo per cui è possibile vedere uno stemma reale sopra l’ingresso) e la capitale ufficiale del regno dal 1461 in poi. 

 

In tempi più recenti, Jajce fu scelta come sede per la Seconda Assemblea della Jugoslavia, un movimento di resistenza antifascista attivo in Jugoslavia durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo Stato Jugoslavo nacque ufficialmente proprio in una sala riunioni di Jajce! 

 

A pochi chilometri a ovest di Jajce trovi il fiume Pliva, i suoi laghi e i pittoreschi mulini ad acqua di Mlinčići.

Jajce in Bosnia ed Erzegovina
Mulini ad acqua in Bosnia

Il lago Rama (Ramsko Jezero)

Perfetto se viaggi con il van, con il camper o la tenda perché presenti alcuni “campeggi”, il lago di Rama (Ramsko jezero) è considerato uno degli specchi d’acqua più affascinanti della Bosnia ed Erzegovina. Questo grazie alla sua forma frastagliata che, vista dall’alto, ricorda quella di una fenice o di un drago. 

 

La sua storia è profondamente legata alla terra: prima che la diga venisse costruita nel 1968, la valle era una pianura fertile e rinomata per la coltivazione del tabacco, una risorsa preziosa che sosteneva l’economia locale e che oggi riposa sotto i fondali cristallini. 

 

Se deciderai di dormire qui, approfittane per noleggiare un kayak o una barca, così da avventurarti tra gli isolotti!

Lago di Rama tappa dove viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto
Casa con auto al lago di Rama
Campeggio sul lago di Rama in Bosnia

Sarajevo

Sarajevo è una città che o piace, o non piace. Io, personalmente, me ne sono totalmente innamorata.

 

La storica capitale della Bosnia ed Erzegovina richiama alla mente due cose: le Olimpiadi Invernali del 1984 e la guerra civile degli anni Novanta che ha devastato completamente la regione. 

 

Oggi, però, Sarajevo possiede gran parte del fascino tradizionale bosniaco. Adagiata in una valle circondata dalle Alpi Dinariche lungo il fiume Miljacka, è un’esplosione di cultura antica, storia generosa e una civiltà unica, dove il passato incontra il presente innumerevoli volte.

 

Ti consiglio di partecipare a un tour guidato a piedi per scoprire la sua storia. Puoi optare due tipologie: il tour dedicato al passato storico attraverso il tempo e le culture e il tour dedicato al periodo della guerra. 

Sarajevo tappa dove viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto
Tazze in rame per caffè in Bosnia
Portico a Sarajevo

CONSIGLI PRATICI PER SARAJEVO 

 

  • Dedica almeno 2 giorni pieni

  • Partecipa a un tour a piedi per comprendere davvero la città con tutte le sue sfaccettature, passate e moderne.

  • Prima o durante il tuo viaggio a Sarajevo, ti consiglio di leggere Venuto al mondo di Margaret Mazzantini e Le farfalle di Sarajevo di Priscilla Morris.

Pocitelj

Viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto significa poter arrivare facilmente anche in borghi bellissimi. Con le sue rovine fatiscenti, una storia affascinante e tragica e il fiume Neretva dal color turchese che si snoda attraverso la città, Pocitelj è stata in assoluto uno dei luoghi che ho amato di più. 

 

Spesso definita il “museo a cielo aperto” della Bosnia ed Erzegovina, Počitelj è un villaggio in pietra arroccato su una collina risalente al Medioevo. Durante la guerra degli anni ’90 fu ampiamente distrutta, ma nel corso del tempo gran parte del villaggio e della sua moschea (Hadži Alija) sono stati ricostruiti e oggi il sito è nella “Tentative List” per diventare Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Pocitelj in Bosnia ed Erzegovina
Gatto a Pocitelj in Bosnia
Donna a Pocitelj in Bosnia

Blagaj

Nella stessa giornata di Pocitelj, fai tappa anche a Blagaj. Il luogo principale da visitare è il complesso derviscio di Blagaj Tekke, costruito nel XVI secolo, sorto in modo spettacolare alla sorgente del fiume Buna, addossato a una parete rocciosa. 

 

Luogo di raccoglimento spirituale e di accoglienza per i viaggiatori, la tekija era dedicata allo zikr, la preghiera rituale sufi. Nel corso dei secoli ha subito danni naturali e numerosi restauri, ma ha conservato la sua atmosfera essenziale. Ti consiglio di visitarlo la mattina presto perché diventa molto affollato!

Blagaj complesso derviscio in Bosnia
Blagaj in Bosnia

Mostar

Impossibile viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto e non fare tappa a Mostar, la quinta città più grande della Bosnia ed Erzegovina e una delle destinazioni più popolari del Paese. 

 

La maggior parte delle persone la conosce per lo Stari Most, il “Ponte Vecchio” dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO che dà il nome alla città: il termine Mostar deriva infatti da mostari, ovvero i “custodi del ponte” che anticamente sorvegliavano questo iconico passaggio sulla Neretva.

 

Mostar è indubbiamente una città particolare e ricca di storia, tuttavia il suo fascino è oscurato da numerosi negozi di souvenir tutti uguali, ristoranti turistici e una folla immensa che non permette di camminare tranquillamente tra le vie. Questo è successo a luglio, ti consiglio di visitarla in bassa stagione e, se ti fa piacere, di raccontarmi la tua esperienza nei commenti!

Mostar tra le tappe dove viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto
Mostar in Bosnia
Porta araba a Mostar in Bosnia
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Informazioni utili per un viaggio in Bosnia ed Erzegovina in auto

La Bosnia ed Erzegovina, dove l’Est incontra l’Ovest, in un mix di culture e religioni che si sono confrontate, scontrate e sovrapposte. Quali sono le informazioni da conoscere prima di cominciare il tuo viaggio? Le ho raccolte qui!

Qual è il periodo migliore per andare in Bosnia

I periodi migliori per visitare la Bosnia ed Erzegovina sono le mezze stagioni, in particolare aprile-maggio e ottobre-novembre.

 

In primavera il clima è mite, la natura è in piena fioritura e città storiche e paesaggi naturali si mostrano al loro massimo splendore, senza l’affollamento estivo. L’autunno, invece, regala temperature piacevoli, colori caldi e un’atmosfera più tranquilla, ideale per esplorare borghi, siti culturali e aree naturali.

 

In entrambe le stagioni si trovano prezzi più contenuti e un’esperienza di viaggio più rilassata.

Quanti giorni ci vogliono

La durata ideale di un viaggio in Bosnia ed Erzegovina dipende da quanto si desidera approfondire il Paese. Personalmente ci sono stata 10 giorni. 

 

Due giorni pieni sono sufficienti per scoprire Sarajevo, tra storia, quartieri ottomani e atmosfera contemporanea. Con 5-7 giorni si possono toccare i principali highlights, come Mostar, Blagaj, Jajce e i paesaggi naturali più iconici.

 

Se hai circa 10 giorni a disposizione, puoi esplorare la Bosnia con calma, includendo aree meno battute, parchi naturali e piccoli villaggi, per una visione davvero completa del Paese. Oppure, se hai ancora più tempo a disposizione, puoi includerlo in un viaggio on the road nei Balcani.

In Bosnia accettano gli euro?

In Bosnia ed Erzegovina la valuta ufficiale è il marco convertibile (BAM) e gli euro non sono generalmente accettati nei pagamenti quotidiani.

 

In alcune strutture turistiche può capitare che vengano accettati, ma non è garantito e il cambio applicato spesso non è conveniente. 

 

Il mio consiglio è quindi di cambiare gli euro in BAM, operazione semplice da fare in banche e uffici di cambio.

Quale sim scegliere

Per restare connessi in Bosnia ed Erzegovina, puoi scegliere tra eSIM Airalo e una SIM turistica locale, come il hej.ba Tourist Package. 

 

Airalo è ideale se cerchi il massimo della comodità: si attiva prima della partenza e funziona subito all’arrivo, senza cambiare SIM fisica. 

 

In alternativa, puoi valutare le offerte locali. Nel mio caso, sono entrata in un negozio di telefonia e ho trovato un’offerta da 150GB per 15 giorni a 20€.

Qual è il piatto tipico della Bosnia?

Un piatto tipico della Bosnia ed Erzegovina è senza dubbio il Ćevapi, piccoli salsicciotti di carne macinata, di solito un mix di manzo e vitello o agnello, conditi con sale, pepe e un pizzico di bicarbonato. Prima di essere grigliata, la carne viene spesso lasciata riposare in un brodo leggero a base di ossa di vitello e agnello, per renderla ancora più saporita. 

 

Oltre ai ćevapi, la cucina bosniaca offre piatti come il burek, pasta sfoglia ripiena di carne o formaggio, e le verdure ripiene tipiche delle aree regionali, come punjena paprika (peperoni ripieni), sogan dolma (cipolle ripiene), sarma (foglie di cavolo ripiene di carne e riso) e japrak (foglie di vite ripiene). 

 

La tradizione culinaria bosniaca include anche i meza, piatti freddi simili ai meze turchi o greci, serviti come antipasto o snack condiviso, e dolci come la tufahija, mela stufata ripiena di noci e panna, che riflettono le influenze persiane e ottomane. 

Dolce tipico della Bosnia
Cevapi in Bosnia

Questa non è una destinazione semplice…ed è proprio questo il suo punto di forza. Viaggiare in Bosnia ed Erzegovina in auto, con i propri tempi, permette di coglierne le sfumature e la bellezza, lontano dai circuiti più battuti. 

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