Parco Nazionale di Una, il paradiso delle cascate in Bosnia

Non molti lo sanno, ma la Bosnia ed Erzegovina è un Paese definito dall’acqua: ovunque ti giri troverai fiumi, laghi e cascate che si tuffano fragorose in paesaggi verdi e incontaminati, perfetti per chi ama un turismo lento e responsabile. 

 

Non sto parlando delle cascate di Kravice, vicine a Mostar e ormai diventate una meta turistica di massa. In questo articolo voglio portarti in un luogo più autentico e defilato: il Parco Nazionale di Una, il più grande di tutto il Paese, istituito nel 2008.

 

Un’area naturale ancora poco conosciuta, dove puoi campeggiare nei giardini dei locals, gustare le specialità della tradizione a prezzi onesti e lasciarti stupire dalla potenza della natura che qui si manifesta in tutta la sua forza. Questa è stata la tappa più bella e tranquilla di tutto il viaggio: ci sono stati momenti in cui avevamo le cascate tutte per noi.

 

Ho raccolto per te tutte le informazioni utili per organizzare la visita al Parco Nazionale di Una: dagli ingressi (che si trovano in punti diversi e distanti tra loro) ai tempi di visita, fino ai consigli pratici per vivere l’esperienza con calma e nel rispetto del territorio.

Cascata nel Parco Nazionale Una
Fiore nel Parco Nazionale Una
Fiume Una in Bosnia
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In questa guida troverai

Ciao, sono Elena Usai

 

Sono una travel blogger e content creator sarda e ti aiuto a scoprire l’Italia, l’Europa e il mondo con calma e autenticità. Mi piace visitare i luoghi fuori stagione, imparare a coglierne i dettagli leggendo libri al riguardo e, alle lunghe liste di cosa fare e vedere, preferisco poche esperienze, ma vissute pienamente.

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Dove si trova il Parco Nazionale di Una

È probabilmente la sua posizione lontana dalle mete più famose della Bosnia ed Erzegovina che ha permesso al Parco Nazionale di Una di mantenere intatta la sua atmosfera calma e poco affollata.

 

Dista ben 4 ore e mezza da Mostar: chi ha pochi giorni e non prevede di fare un viaggio on the road, solitamente si accontenta delle più turistiche cascate di Kravice, distanti invece un’oretta.

 

Il Parco Nazionale di Una si trova nella zona occidentale del Paese, vicinissimo al confine con la Croazia e alle famose cascate di Plitvice, ma decisamente molto meno affollato e più economico rispetto al suo vicino croato.

 

Il mio consiglio, quindi, è di arrivarci proprio da qui tenendo come punto di riferimento la cittadina di confine Bihać. 

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Se arrivi al Parco Nazionale di Una dalla Croazia e vuoi vedere un luogo davvero particolare e suggestivo, ti consiglio di fare tappa all’aeroporto militare abbandonato di Željava.

 

Situato al confine con la Bosnia (un confine non ufficiale, quindi ti consiglio di non arrivare in territorio bosniaco da qui), rappresenta un luogo misterioso che racchiude l’essenza storica della mentalità che imperversava durante la Guerra Fredda.

 

Un tempo era una struttura militare jugoslava top-secret, uno dei progetti militari più ambiziosi e segreti d’Europa, progettato per resistere agli attacchi nucleari e ospitare fino a 80 aerei all’interno delle sue imponenti gallerie sotterranee.

 

Ci sono diverse entrate, dove le persone entrano a proprio rischio perché nulla è messo in sicurezza, e un aereo lasciato come esempio. Di fianco c’è anche un piccolo ristorante, arredato con vecchi cimeli, dove mangiare qualcosa a un ottimo prezzo e gestito da persone simpatiche.

 

Per scoprirlo con una guida, così da conoscere tutta la storia e accederci in totale sicurezza, puoi valutare anche un tour da prenotare online qui!

Base aerea abbandonata in Croazia
Base aerea militare abbandonata in Croazia
Aereo Yugoslavia
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Come visitare il Parco Nazionale di Una

Il modo migliore per visitare il Parco Nazionale di Una è con l’auto. I trasporti pubblici, seppur presenti, non sono ben organizzati e gli orari delle corse ti faranno perdere molto tempo.

 

La strada che da Bihać porta a Orasac, Kulen Vakuf e Martin Brod è in buone condizioni e ti permette di vedere i principali punti di interesse del parco.

 

Ci sono sei ingressi nel parco: a Gorjevac, Cukovi, Celije, Racic, Martin Brod e Lohovo. In auto sarebbe possibile visitare tutto in una sola giornata, ma puoi anche scegliere di pernottare all’interno del parco, dato che il paesaggio è molto suggestivo. 

 

In alcuni punti le strade sono strette e a doppio senso, quindi armati di pazienza, soprattutto se viaggi con un camper di grandi dimensioni (abbiamo visto truck giganteschi, quindi è possibile un po’ per tutti). 

A mio parere, hai due opzioni se non arrivi al parco nazionale con la tua auto o camper: 

 

NOLEGGIO AUTO | Ti consiglio di noleggiare l’auto in anticipo e di farlo online perché non sempre è possibile farlo a Bihać. Puoi valutare le migliori offerte delle diverse compagnie su Discover Cars.

 

TOUR ORGANIZZATO | Puoi valutare di partecipare a un tour organizzato da un’agenzia locale: online, per adesso, non si trova quasi nulla.

Mappa del Parco Nazionale di Una
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Cosa vedere nel Parco Nazionale di Una

Il Parco Nazionale di Una è noto per la sua bellezza naturale e in particolare per le cascate. La maggior parte delle persone percorre a piedi i diversi sentieri che permettono di osservare l’acqua impetuosa che si riversa nel fiume.

 

A contribuire alla sua bellezza sono anche le formazioni di tufo che danno vita a vere e proprie terrazze fluviali. Un gioiello naturale, soprattutto considerando che il biotopo del tufo rappresenta uno degli habitat più distintivi e unici al mondo.

 

Con così tanta natura a portata di mano, però, questa zona permette di dedicarsi anche a un turismo attivo più avventuroso praticando kayak o canyoning. 

La cascata Štrbački Buk

La cascata più imponente del Parco Nazionale di Una è Štrbački Buk, l’unico punto che potresti trovare un po’ più affollato. Non c’è da stupirsi: la sua bellezza è davvero straordinaria.

 

Le acque, di un blu e turchese intensi, si gettano a più livelli formando piscine naturali circondate da una vegetazione lussureggiante. Per ammirare questo spettacolo occorre pagare un biglietto d’ingresso (12 KM/6€ solo in contanti) e percorrere la passerella in legno che consente di osservare la cascata da vari punti panoramici, comprese due piattaforme sopraelevate.

 

Sul posto troverai alcune bancarelle e punti ristoro dove acquistare snack e bevande. Il parcheggio, piuttosto ampio, è gratuito.

Cascata di Štrbački Buk

Martin Brod e la cascata Milančev Buk

La seconda cascata più famosa del Parco Nazionale di Una si trova nei pressi del piccolo villaggio di Martin Brod, un nucleo raccolto con poche case, un bar, qualche negozietto e un monastero ortodosso.

 

Ti consiglio di lasciare l’auto nell’ampio parcheggio/area picnic situato lungo il fiume, proprio all’ingresso del villaggio. Se viaggi in camper, qui puoi anche pernottare al costo di 10 € (tariffa che include il biglietto d’ingresso alle cascate), mentre la sosta diurna è gratuita fino alle 18:00.

 

Da questo punto bastano cinque minuti a piedi per raggiungere la biglietteria (5KM/2,50€ solo in contanti) e ammirare la cascata Milančev buk, alta 54 metri e circondata da scenografiche pozze d’acqua. Grazie alla sua posizione, incastonata in una fitta foresta, è considerata una delle cascate più suggestive e amate del parco.

 

Il percorso prosegue con un sentiero ad anello chiamato Martha’s Path che attraversa un vecchio ponte ferroviario abbandonato e ritorna poi all’ingresso. Il nome, come anche quello dello stesso villaggio di Martin Brod, deriva da una leggenda: una bellissima ragazza di nome Marta trovò sull’altra sponda della Una l’amore proibito della sua vita. Una notte decise di attraversare il fiume, ma scivolò e scomparve nei vortici delle sue acque. Il suo tentativo di attraversarlo, o la “nave”, venne chiamato Martin Brod (la Nave di Marta).

 

Lungo la passeggiata potresti incontrare le signore del posto che cucinano frittelle e le vendono davanti alle loro case: un incontro semplice ma autentico, che aggiunge un tocco speciale all’esperienza.

Cascata a Martin Brod nel Parco Nazionale di Una
Cascate Milancev Buk in Bosnia
Martha's Path nel Parco Nazionale di Una

Il monastero di Rmanj

Le origini di Martin Brod risalgono al XIII o XIV secolo. Secondo una leggenda, fu una principessa serba, Katarina Branković, a fondare il villaggio e a far costruire il monastero di Rmanj in memoria del figlio Herman, morto prematuramente.

 

Il monastero ortodosso serbo, ancora oggi visibile, racconta secoli di storia turbolenta: distrutto e ricostruito più volte, ha subito incendi e devastazioni. Fu dato alle fiamme dai Turchi nel 1663, nuovamente danneggiato durante la guerra austro-turca del 1791 e colpito anche durante le rivolte anti-ottomane del 1876.

 

Non ebbe sorte migliore nel Novecento: i bombardamenti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale e i conflitti della guerra in Bosnia lo danneggiarono gravemente. Eppure, ogni volta, il monastero è stato restaurato, continuando a rappresentare un importante punto di riferimento spirituale per la comunità ortodossa serba. Dal 2007 è riconosciuto come Monumento Nazionale della Bosnia ed Erzegovina.

 

Poiché si trova nel cuore di Martin Brod, proprio all’ingresso del villaggio, ti capiterà quasi certamente di passarci davanti. Se lo trovi aperto, fermati a visitarlo: ne vale davvero la pena.

Monastero nel Parco Nazionale di Una
Monastero a Martin Brod in Bosnia
Monastero Rmanj

Altri luoghi interessanti da segnare sull’itinerario

Quelli che ti ho raccontato finora sono i luoghi principali da scoprire all’interno del parco. Se hai più giorni a disposizione da dedicare a questa zona della Bosnia, puoi fare una tappa anche a:

 

KULEN VAKUF | Una cittadina con ristoranti, le rovine di Havala e la moschea del Sultano Ahmed;

CASTELLO DI OSTROVICA | Sull’omonima collina ci sono i resti del castello medievale di Ostrovica, affacciati su Kulen Vakuf;

ORASAC | Piccolo borgo rurale dove si trovano le rovine di un castello.

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Informazioni utili per visitare il parco nazionale

Le ultime informazioni di cui hai bisogno per organizzare la tua visita al Parco Nazionale di Una sono soprattutto pratiche. Le ho raccolte qui: 

Pagamenti in contanti

È meglio portare con sé abbastanza contanti perché all’interno del parco non ci sono bancomat e non potrai usare la carta ovunque. Ti consiglio di cambiare i soldi nella banca di Bihać o di prelevare agli sportelli automatici. 

Dove dormire nel Parco Nazionale di Una

Ci sono moltissimi posti per dormire all’interno e nei pressi del Parco Nazionale di Una. La domanda è se preferisci passare la notte dentro il parco nazionale oppure nella città di Bihać, che offre tutti i servizi di cui potresti aver bisogno.

 

Se invece viaggi con il camper o con la tenda, sono presenti diversi campeggi, perlopiù i giardini dei local dove parcheggiare davanti al fiume a un costo di 10-15€ a notte (2 persone + il camper). A tua disposizione c’è sempre il bagno e la doccia. Dormendo nei loro giardini contribuisci direttamente all’economia locale: le persone del luogo, inoltre, sono estremamente accoglienti.

 

Oppure, come nel caso di Martin Brod, ci sono anche aree picnic dove pagare in contanti i ‘ranger’ e trascorrere la notte, sempre a un prezzo di 10€. 

Dove mangiare

Rispetto ad altre zone della Bosnia, quest’area è sorprendentemente economica. Con 5-10€ puoi gustare pasti abbondanti e deliziosi: uno spritz costa circa 3,50€, mentre un piatto di cevapi completo di pane si aggira intorno ai 6€.

 

I luoghi migliori per mangiare si trovano lungo il fiume Una, in particolare lungo la strada che conduce alla cascata Štrbački Buk, oppure nelle città principali della zona. A Martin Brod, invece, non ho trovato ristoranti o locali aperti.

Dove mangiare nel Parco Nazionale di Una
Area sosta camper nel Parco Nazionale di Una
Campeggio nel Parco Nazionale di Una
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