Un weekend a Bosa: cosa fare in uno dei borghi sardi più belli

Bosa è un meraviglioso mix di arte, cultura, antiche tradizioni, da scoprire rigorosamente con calma durante un weekend all’insegna di chiacchiere con i local, aperitivi in location particolari e nuotate in calette nascoste.

Se desideri una vacanza slow in Sardegna, un weekend a Bosa è esattamente ciò di cui hai bisogno. È uno dei borghi più belli e colorati dell’isola, da visitare e metabolizzare con lentezza per assaporarne appieno ogni sfumatura ed evitare quel turismo mordi e fuggi che spesso l’avvolge prendendo il sopravvento. 

 

Grazie a una collaborazione con Pinterest, per il quale ho realizzato contenuti per un progetto che puoi vedere qui, ho avuto l’opportunità di scoprire una Bosa diversa rispetto a quella che avevo conosciuto finora e non vedo l’ora di raccontartela.

 

Bosa, infatti, è famosa soprattutto per il paesaggio da cartolina composto dalle fotografatissime abitazioni color pastello del suo centro storico, arricchito in ogni dove da decorazioni originali che puntano al riuso come materia prima d’ispirazione. Le casette rappresentano senza dubbio il tratto architettonico più caratteristico e riconoscibile di Bosa, addossate sul fianco di una collina e dominate dal Castello di Serravalle, conosciuto anche come quello dei Malaspina. 

 

Ma tutto ciò rischia a volte di occultare agli occhi dei visitatori la parte più importante di questo borgo marinaro: lo spirito delle persone che l’abitano e la loro voglia di raccontarsi. Continua la lettura per non perderti le migliori esperienze da fare a Bosa, ti consiglierò anche uno dei ristoranti migliori dove mangiare, dove dormire e dove nuotare nelle vicinanze. 

Weekend a Bosa
Abitante di Bosa alla finestra
Cosa fare in un weekend a Bosa
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In questa guida troverai

Dove dormire con vista a Bosa

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Cosa fare durante un weekend a Bosa

Il castello, guardia silenziosa intenta a vigilare la città, rammenta ai viaggiatori quali siano i  luoghi storici da cui tutto è cominciato. 

 

Fondata dai fenici, Bosa divenne un luogo di una certa importanza sotto i romani, mentre all’inizio del XII secolo la famiglia Malaspina (un ramo dell’omonima famiglia toscana) si trasferì qui e fece costruire un grande castello. Nel 1499, durante il dominio aragonese e spagnolo, il borgo assunse il titolo di “città regia” mentre nel XIX secolo furono i Savoia ad aprire nella zona vicino al Temo alcune concerie, considerate le più importanti di tutta la Sardegna, oggi chiuse da tempo e trasformate in un museo. 

 

Da dove cominciare il tuo weekend a Bosa se non percorrendo le strade acciottolate alla scoperta della sua storia, tra una chiacchierata con i locals e viste panoramiche bellissime? Ecco come trascorrere il giorno 1.

Giorno 1

Castello dei Malaspina

Dopo una ricca colazione preparata con cura da Bosa Queen House, dove siamo stati ospiti per il weekend, cominciamo la nostra salita verso il castello. Costruito in cima a una collina tra il XII e il XIII secolo dalla famiglia Malaspina, offre una vista privilegiata sulla città: camminando lungo le sue mura, è possibile ammirare il borgo da prospettive diverse e capire la sua conformazione. L’abitato, infatti, si estende in riva al fiume Temo che divide in due la città. 

 

Del castello non è rimasto molto, se non le mura, dotate di torri di avvistamento sulle quali è possibile salire, e la chiesa di Nostra Signora di Regnos Altos, che custodisce magnifici affreschi di natura religiosa risalenti al XIV secolo. 

INFORMAZIONI 

 

Costo del biglietto: 5€

Cosa fare in un weekend a Bosa
Vista di Bosa dal castello
Castello di Bosa

Il centro storico “sa Costa”

Per raggiungere il castello bisogna passare dal centro storico, “sa Costa”: casette dalle tonalità pastello, racchiuse in viuzze labirintiche, si diffondono per il borgo decorate con sgargianti buganvillee e altre creazioni originali che trasformano angoli anonimi in colorati mazzi di fiori; tranquilli vicoli si aprono su piazzette particolari e il profumo di cibo, all’ora di pranzo, fluttua dolcemente nell’aria.

 

Solitamente ci vogliono dieci minuti a piedi per salire fino in cima, noi ci abbiamo impiegato oltre un’ora perché a Bosa è facile restare ingarbugliati nelle sue stradine labirintiche. Da grande amante dei borghi italiani e non solo, non riesco a scoprirli se non a passo lento, soffermandomi a parlare con gli abitanti, quando disponibili e felici di condividere le loro storie.

 

Se anche tu ami perderti in paesini storici come questo, Bosa è il posto perfetto!

Qui non ho avuto molti problemi, anzi. Le persone, amichevoli e gentili, hanno arricchito la nostra esperienza in città raccontandoci le tradizioni artigianali locali, come il signor Angelo, scultore per passione, o la signora Giovanna Angela Sanna, esperta nell’arte del filet.

Centro storico di Bosa
Cosa vedere in un weekend a Bosa
Decorazioni nel borgo di Bosa

L’arte tradizionale del filet

È un’arte che viene trasmessa di generazione in generazione quella del filet. Questo ricamo, lavorato con passione e tanta pazienza, si distingue per la sua trama a rete, la base sulla quale le artigiane bosane intrecciano motivi unici d’ispirazione sarda: dalla pavoncella, simbolo di fertilità, a quelli che raccontano la vita agro-pastorale, dal lavoro nei campi ai momenti di divertimento legati al ballo. 

 

Le artigiane, come la signora Giovanna Angela Sanna, con la quale ho avuto il piacere di chiacchierare, o la signora Teresa, anche lei gentilissima nel mostrarmi i suoi lavori, danno vita anche a motivi originali nati dalla loro creatività. Se il filet classico è bianco, dorato o argentato, nel caso della signora Giovanna Angela sprigiona tanti altri colori diversi che lei trasforma abilmente in bracciali o segnalibri. 

 

Se sei un viaggiatore che ama portarsi a casa un souvenir speciale piuttosto che le classiche trovate turistiche, un prodotto fatto a mano con il filet è perfetto perché sono pezzi unici, frutto di ore di lavoro meticoloso e di una profonda passione.

 

Consiglio per viaggiatori responsabili: se volete fare una foto ai lavori realizzati da queste signore, chiedete sempre il permesso. 

Signora di Bosa esperta in filet
Filet di Bosa
Signora lavora il filet a Bosa

Aperitivo tra gli Ulivi 

Questa è un’esperienza che non puoi perdere durante il tuo weekend a Bosa. Organizzato al tramonto, l’Aperitivo tra gli Ulivi è il luogo perfetto dove terminare la tua giornata all’insegna di un fresco calice di vino e ottima musica, il tutto con vista sul castello.

 

Al tuo arrivo ti verrà assegnato un ulivo, sotto al quale è stato creato uno spazio solo per te con un telo da picnic e dei morbidi cuscini e dove ti verranno servite una box con del cibo, la bottiglia di vino (o di birra artigianale) da te scelta in fase di prenotazione, due calici e una caraffa di acqua. L’esperienza dura dalle 19:30 alle 23:30 e puoi prenotarla online qui

Aperitivo tra gli Ulivi
Esperienza da fare a Bosa
Dove fare aperitivo a Bosa
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Giorno 2

Le spiagge da non perdere: Cane Malu e cala di Cumpoltitu

Diciamoci la verità: un viaggio in qualsiasi località della Sardegna non è completo senza una giornata trascorsa nel suo mare cristallino. Nelle vicinanze del borgo ci sono due spiagge che secondo me non puoi perdere durante il tuo weekend a Bosa. 

 

La prima è distante solo 14 minuti di auto in direzione Bosa Marina. Cane Malu è un piccolo gioiellino immerso in uno scenario lunare. Il nome, che tradotto significa “cane cattivo”, deriva dalla forma della splendida scogliera in trachite bianca che si allunga verso il mare, simile appunto a una coda di cane. Molto simile a una piscina naturale, questa spiaggia è perfetta anche per chi ama fare snorkeling grazie alla ricchezza dei suoi fondali. 

 

Se invece preferisci una spiaggia incontaminata, circondata dai profumi e dai colori della macchia mediterranea, devi guidare per dieci minuti verso la litoranea e fermarti alla cala di Cumpoltitu. Qui, il mare cristallino è incastonato tra due promontori rocciosi e offre lo scenario perfetto in cui rilassarsi senza il caos delle spiagge attrezzate.

 

Per arrivarci ti basterà lasciare l’auto nell’apposito parcheggio (essendo molto piccolo consiglio di arrivarci sul presto) e percorrere un breve sentiero sterrato a piedi, accessibile a chiunque, ma prestando la dovuta attenzione. 

Ragazza legge su una roccia a Bosa
Spiaggia più bella di Bosa
Dove andare al mare a Bosa

Gita in barca lungo il fiume Temo

Dopo una giornata trascorsa in spiaggia, perché non concedersi una gita in barca lungo il fiume Temo al tramonto? In questo modo non solo godrai di una vista privilegiata sul borgo, ma potrai assaporare anche i vini migliori del territorio selezionati con cura da Veritas Enoteca. 

 

Durante AperiTemo avrai un’ora di navigazione per provare vini buonissimi accompagnati da una box ricca di specialità locali. Sfortunatamente, quando abbiamo fatto quest’esperienza il meteo non era dalla nostra parte e non ci siamo goduti il tramonto come avremo voluto, ma è sicuramente un’esperienza che consiglio per arricchire il tuo weekend a Bosa. 

Tour in barca con vini a Bosa
Degustazione vini in barca a Bosa
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Gli essenziali per il tuo viaggio

Dove si trova e come arrivare a Bosa 

Bosa è situata sulla costa occidentale della Sardegna, a 45 minuti di distanza da Alghero. È incastona tra il verde della Planargia e il blu del Mar Mediterraneo e raggiungerla è un’esperienza di per sé. Per arrivarci, infatti, dovrai percorrere una delle strade panoramiche più belle d’Europa.

 

Questa litoranea offre scenari incontaminati e mozzafiato che possono essere ammirati dal finestrino o fermandosi in una delle tante aree sosta, perfette per scattare qualche fotografia. La strada da percorrere è quella provinciale 105, che a metà strada tra Alghero e Bosa diventa la 49.

Dove dormire a Bosa

Durante il mio weekend a Bosa ho dormito da Bosa Queen House, uno splendido albergo diffuso costruito in un palazzo del XIX secolo e situato proprio nel cuore del centro storico del borgo. Perché sceglierlo?

 

Vantano una terrazza con vista sul castello e sulle casette colorate, d’estate offre un’oasi di freschezza grazie alle sue arcate in pietra, un dettaglio che hanno mantenuto dall’edificio originale risalente agli inizi del 1800, ma soprattutto ho amato l’accoglienza e l’ospitalità del personale, giovane, dinamico e con tanta voglia di rendere il tuo soggiorno a Bosa davvero speciale.

Ragazza legge il giornale in una terrazza a Bosa
Dove dormire a Bosa
Dove dormire con vista a Bosa

Dove mangiare a Bosa 

Se non è la prima volta che vieni in Sardegna, o semplicemente vuoi provare qualche specialità particolare, il mio consiglio è di assicurarti un tavolo da Bacco Bistrot. Situato nella via principale di Bosa, propone un menù delizioso che unisce tradizione e innovazione.

 

Da provare? I culurgiones fritti accompagnati da quattro salse diverse, le panadas e il bistoccu, un pane croccante arricchito dagli ingredienti che preferisci. È un locale molto gettonato, il mio consiglio è di non andare all’ora di punta (tra le 14 e le 15). 

Dove mangiare a Bosa
Miglior ristorante a Bosa
Cosa mangiare a Bosa
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Grazie per aver visitato il mio blog | Dove sarà la tua prossima avventura?

2 commenti su “Un weekend a Bosa: cosa fare in uno dei borghi sardi più belli”

  1. Sono stata a Bosa diverse volte, ma leggendo il tuo articolo ho scoperto un’altra Bosa. Da provare sicuramente l’aperitivo tra gli ulivi e la gita con tramonto sul Temo. Organizzerò nell’immediato futuro. Brava Elena e grazie

    1. Ciao Cornelia, sono contenta che il mio articolo ti abbia fatto venire voglia di scoprire Bosa con esperienze nuove! Sono sicura che ti piaceranno tantissimo sia l’Aperitivo tra gli Ulivi che AperiTemo. Grazie per l’averlo letto e per avermi dedicato il tuo tempo 🙂

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