- Dicembre 29, 2025
Nel Delta del Mekong in Vietnam sei costretto a rallentare: il paesaggio, sia quello urbano che naturale, colpisce per la sua tranquillità. C’è, innanzitutto, quel senso di calma che ti avvolge nel momento in cui ti lasci alle spalle la caotica Ho Chi Minh e cominci a scorgere la giungla, le risaie e i frutteti.
I vietnamiti che abitano il territorio chiamano da tempo il fiume Mekong Cuu Long, che significa “Fiume dei Nove Dragoni” per via dei suoi nove rami. Dall’alto, questi fiumi appaiono come draghi che si snodano tra la giungla e i campi coltivati del Vietnam prima di sfociare, dopo un viaggio di 4800 chilometri, nel Mar Cinese Meridionale.
Storicamente, la vita nel Delta del Mekong ha ruotato attorno allo scorrere dell’acqua. Al posto delle strade, la popolazione locale percorreva le vie d’acqua su agili barche chiamate sampan. Non è un caso, infatti, che l’attrazione più famosa siano i mercati galleggianti, un tempo indiscussi centri del commercio e oggi a rischio di estinzione.
Questa regione, inoltre, è un tesoro agricolo che produce gran parte dei raccolti di riso, frutta e verdura del Paese. Non mancano persone creative che provano a reinventarsi: la vita sul Mekong non è facilissima e il guadagno non è scontato, nemmeno quello turistico.
Puoi visitare il Delta del Mekong in diversi modi: con una crociera di lusso, soggiornando nei centri principali come Can Tho o prenotando un tour di più giorni come questo, ideale se hai poco tempo a disposizione.
Il mio consiglio, a prescindere dal modo in cui sceglierai di viaggiare, e di prenderti il tuo tempo e assaporare tutto.
In questa guida troverai
Ciao, sono Elena Usai
Sono una travel blogger e content creator sarda e ti aiuto a scoprire l’Italia, l’Europa e il mondo con calma e autenticità. Mi piace visitare i luoghi fuori stagione, imparare a coglierne i dettagli leggendo libri al riguardo e, alle lunghe liste di cosa fare e vedere, preferisco poche esperienze, ma vissute pienamente.
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Dove si trova il Delta del Mekong
Il Delta del Mekong copre la parte meridionale del Vietnam, a circa 200 chilometri a sud-ovest di Ho Chi Minh City. La regione comprende diverse province: Can Tho, Ben Tre, Vinh Long, My Tho e Chau Doc ed è attraversato da una fitta rete di fiumi, canali e corsi d’acqua navigabili.
Il Mekong, infatti, si dirama in nove fiumi principali e migliaia di affluenti minori. L’area vanta circa 40.000 chilometri quadrati di terreno agricolo fertile, dove si coltiva di tutto, dal riso a un’ampia varietà di frutta.
Come arrivare
La maggior parte dei viaggiatori raggiunge il Delta del Mekong partendo da Ho Chi Minh City (puoi prenotare il trasporto su 12GO).
Se partecipi a un tour organizzato da Ho Chi Minh al Delta, il trasporto è incluso nel pacchetto.
Se invece preferisci raggiungere questa zona in autonomia, hai a disposizione diverse opzioni tra cui:
AEREO | I due aeroporti nel Delta del Mekong si trovano a Can Tho e Rach Gia. Tuttavia non ci sono voli diretti da Ho Chi Minh (HCM) a Can Tho: in questo caso, la scelta dovrà ricadere necessariamente su Rach Gia. Se invece il tuo punto di partenza è un’altra città del Vietnam (per esempio Da Nang, da dove sono partita io) non avrai problemi a trovare i collegamenti aerei.
BUS | Esistono diverse compagnie di autobus che offrono trasporti da Ho Chi Minh verso varie città del Delta del Mekong. Le principali sono Futa, Thanh Buoi, The Sinh Tourist e Mai Linh Express. Ti suggerisco di prenotare i biglietti tramite 12Go-Asia.
Perché il Delta del Mekong è importante
Da sempre, il Delta del Mekong riveste un ruolo fondamentale per il Vietnam sotto diversi aspetti:
- economico: produce circa un terzo della produzione totale del riso vietnamita ed è una delle principali aree di esportazione di frutta, pesce e prodotti agricoli perché il suo terreno fertile favorisce la coltivazione di frutti tropicali, verdure e spezie. Anche la pesca rappresenta un’altra industria significativa (questi prodotti non li troverai nei mercati galleggianti, ma nei mercati terrestri);
- culturale: ha ospitato comunità vietnamite, khmer e cinesi, con tradizioni legate alla vita sull’acqua, come i mercati galleggianti e le case su palafitte. Inoltre, storicamente, il Delta del Mekong è stato lo scenario di molte battaglie cruciali e feroci durante la Prima Guerra d’Indocina e la Guerra del Vietnam. È qui che le forze dei Viet Cong, dell’ARVN (Esercito della Repubblica del Vietnam) e degli Stati Uniti si sono scontrate ripetutamente negli anni ’60 e ’70;
- ambientale: vanta una delle maggiori biodiversità del pianeta, con mangrovie, risaie, zone umide e numerose specie animali e vegetali, oltre che alcuni dei pesci più grandi del mondo. Sai che qui, il pesce gatto e la carpa possono pesare fino a 130 chili? Gli amanti della natura troveranno diversi parchi da esplorare e infinite opportunità per il bird-watching.
Grazie a questa combinazione di natura, cultura e attività umane, il Delta del Mekong è considerato una delle aree più affascinanti del Sud-Est asiatico.
Cosa vedere nel Delta del Mekong in Vietnam
Mia madre mi dice a volte che mai, in tutta la vita, vedrò fiumi belli come questi, grandi, selvaggi come il Mekong e i suoi bracci che scendono verso gli oceani, distese d’acqua che spariscono nelle profondità degli oceani. Nel paesaggio piatto a perdita d’occhio questi fiumi scorrono veloci, si riversano in mare come se la terra si inclinasse.
Marguerite Duras - L'amante
I mercati galleggianti
I mercati galleggianti sono probabilmente il motivo principale per cui hai inserito il Delta del Mekong nel tuo itinerario di viaggio in Vietnam. Devo essere sincera: mi aspettavo un vortice di attività frenetiche, barche che si incrociano e un’atmosfera vivace e rumorosa. Invece, quello che ho trovato è stato qualcosa di diverso: una realtà più silenziosa, quasi malinconica, lontana dall’immaginario raccontato da molte guide turistiche.
Negli ultimi anni, infatti, molte cose sono cambiate. Se un tempo nei mercati galleggianti si contavano circa 200 imbarcazioni, oggi ne restano poco più di 50. Il motivo è semplice: ai venditori non conviene più. Vendere la merce nei mercati terrestri permette di ottenere prezzi più alti e, soprattutto, di evitare lunghi periodi di vita a bordo delle barche, spesso in condizioni scomode e faticose.
Inoltre, un’altra motivazione è da ricercare nella costruzione di nuovi ponti e strade che rendono il trasporto via terra più economico per i locali.
Eppure, c’è ancora chi resiste. Alcuni venditori vivono sulla barca per settimane, fino a quando l’ultimo prodotto non viene venduto. È il caso di Bay Phuc e Tu Thanh, marito e moglie, tra i primi ad arrivare all’alba per vendere ananas nel mercato galleggiante di Cai Rang, testimoni di un modo di vivere che lentamente sta scomparendo.
Cai Rang è senza dubbio il mercato galleggiante più famoso e visitato dai turisti nel Delta del Mekong. Il suo nome, secondo una leggenda locale, deriverebbe da un grande coccodrillo (“cái răng” in vietnamita antico) che un tempo abitava queste acque. Si racconta che l’animale fosse temuto dai pescatori e che la zona abbia preso il nome proprio dalla sua presenza, a testimonianza del legame profondo tra il fiume, le storie popolari e la vita quotidiana.
Oggi, a Cai Rang, vengono venduti esclusivamente frutta e verdura, mentre il commercio del pesce avviene sulla terraferma. Capire cosa vende ogni barca è semplice: basta guardare in alto. Su ogni imbarcazione è issata una lunga pertica di bambù (cây bẹo), sulla quale viene appeso il prodotto in vendita.
Se invece le barche hanno dipinti degli occhi sulla prua, significa che arrivano da molto lontano: secondo la tradizione, servono a proteggere l’imbarcazione durante la notte dai mostri che si dice abitino il fiume.
Il momento migliore per visitare il mercato galleggiante di Cai Rang è alle prime ore del mattino, quando il fiume si anima lentamente. I tour si fermano accanto alle barche dei venditori che, agganciandosi alla tua, preparano colazioni calde: una deliziosa ciotola di pho fumante o un caffè vietnamita da gustare direttamente sull’acqua. Queste sono due delle specialità che consiglio di inserire nella tua lista su cosa mangiare in Vietnam.
Dopo il mercato, molti tour proseguono verso una fabbrica di noodles di riso e una di cioccolato. La prima, nella maggior parte dei casi, è pensata esclusivamente per i turisti. Grazie al nostro hotel, invece, siamo riusciti a visitare un’altra realtà: una famiglia che produce noodles come vero e proprio lavoro, mostrando ogni fase del processo. La famiglia di Chin Cut, che produce noodles dal 1982, realizza anche noodles colorati utilizzando esclusivamente pigmenti naturali ricavati dai vegetali.
Nel Delta del Mekong, molte attività tradizionali si stanno reinventando: noodles colorati, cioccolato artigianale, piccoli laboratori aperti ai visitatori. Spesso il target non è più locale, ma turistico. È il segno di un Vietnam che resiste e si adatta, perché vivere lungo il Mekong oggi non è affatto semplice.
Le città e le case su palaffitte
Can Tho, la città principale del Delta del Mekong, è la base ideale per esplorare i villaggi fluviali della regione. Nonostante sia una delle città più grandi del Vietnam, conserva un’atmosfera rilassata e rappresenta il punto di partenza per le diverse esperienze lungo il fiume, come la visita al mercato galleggiante di Cai Rang all’alba.
Allontanandosi dal centro urbano, il paesaggio cambia rapidamente: villaggi, frutteti e case su palafitte si affacciano sui canali, costruite su pilastri per adattarsi alle piene stagionali del Mekong. Qui la vita quotidiana ruota attorno all’acqua, con barche usate come mezzo di trasporto e piccoli approdi domestici davanti alle abitazioni.
Come ci ha raccontato la nostra guida, molte case sono costruite metà sull’acqua e metà sulla terraferma perché il “suolo” acquatico non si paga.
Da Can Tho è facile raggiungere altre località del delta, come My Tho e Ben Tre, dove il ritmo rallenta ulteriormente. In queste aree rurali, tra mangrovie e sentieri nascosti, esplorare in bicicletta o in motorino permette di scoprire un lato diverso del Delta del Mekong, lontano dalle zone più turistiche.
Pagode e templi
Nel Delta del Mekong troverai anche diverse pagode e templi. Sparsi tra città, villaggi e campagne, raccontano la mescolanza culturale e religiosa della regione, dove convivono buddhismo, taoismo e influenze cinesi e khmer.
A Can Tho, alcuni dei templi più rappresentativi sono il Munirensay Temple, di tradizione khmer, e il Chua Phat Hoc, entrambi facilmente visitabili e situati uno di fronte all’altro. Lungo il fiume Mekong si trova anche l’antica Ong Pagoda, costruita dalla comunità cantonese e ancora oggi frequentata dai fedeli.
Quanti giorni ci vogliono per visitare il delta del Mekong
Ti avviso subito che, secondo me, un tour di una o due notti da Ho Chi Minh non è affatto sufficiente. Ecco perché ti consiglio di trascorrere nel Delta del Mekong almeno 4 o 5 giorni. Perché?
Seguendo una logica geografica molto pratica, ti suggerisco di cominciare da My Tho e Ben Tre, vicine a Saigon; prosegui tra i paesaggi rurali di Vinh Long; termina l’esperienza a Can Tho.
Quando andare nel Delta del Mekong
Ti sconsiglio di visitare il Delta del Mekong durante la stagione delle piogge perché è molto probabile che il fiume esondi trasformando le strade in un ulteriore ramo del delta!
La stagione delle piogge dura da maggio fino a novembre o dicembre. Io ci sono stata a fine novembre e abbiamo beccato qualche acquazzone poco simpatico. Di conseguenza, ti suggerisco di visitare il Delta del Mekong tra dicembre e aprile (febbraio tende a essere il mese più secco).
La temperatura e i livelli di umidità sono piuttosto costanti durante tutto l’anno; tuttavia, l’umidità nel Delta può far percepire molto più caldo quindi indossa tessuti tecnici o cotone leggero.
La stagione secca, in particolare gennaio e febbraio, è leggermente meno umida. La temperatura media giornaliera si aggira intorno ai 30°C nella maggior parte dei mesi, anche se ad aprile e maggio si superano frequentemente i 35°C. Le temperature notturne variano invece dai 18 ai 24°C.
Dove dormire a Can Tho
Personalmente abbiamo scelto Can Tho come base per esplorare il Delta del Mekong, soggiornando in due strutture diverse. La prima si trova in città, ideale per avere facile accesso a ristoranti, bar e tour sul Mekong. La seconda è immersa nella natura, perfetta per rilassarsi prima di tornare a Ho Chi Minh City, godendo della pace del fiume.
MIDMOST CASA | Piccoli appartamenti in città, comodi per muoversi facilmente a Can Tho.
CAN THO ECOLODGE | Resort curato immerso nella natura, con stanze spaziose e confortevoli, perfetto per un soggiorno di puro relax. Le stanze sono a dir poco meravigliose. Guardare le foto qui sotto per crederci!